giovedì 14 gennaio 2010
Approfondimenti meteo
Un grande scontro sta per inscenarsi sui cieli dell'Europa. Due potenti figure bariche si sfideranno per il possesso del vecchio continente. Uno giungerà dalle steppe russe e siberiane: le sue armi saranno il gelo e le pressioni al suolo elevate, dovute ad estesi anticicloni termici. Le zanne dell'Orso Russo tenteranno di ghermire l'ambita preda europea. Ma la belva siberiana dovrà vedersela con un nemico non meno potente, provvisto non di artigli ma di una mole immensa. Il Vortice Canadese, la grande Balena del Nord-Atlantico sempre pronta a invadere l'Europa con le tipiche depressioni atlantiche, foriere di piogge e di temperature più miti. Questi due potenti protagonisti barici di questo inverno si contenderanno nelle prossime settimane il diritto di dominare sulla vecchia Europa. Come andrà a finire?
Se osserviamo la Multi MTG qui riportata, vedremo chiaramente le truppe ben disposte in campo, proprio come nell'imminenza di una lunga e snervante battaglia. A nord-ovest la profonda depressione collocata tra il Canada, la Groenlandia e l'Islanda: un vortice ciclonico immenso e profondo, un vero schiacciasassi in grado si sbaragliare qualsiasi nemico se intendesse avanzare con decisione verso est. A nord-est le propaggini più occidentali del grande anticiclone russo-siberiano, quest'anno più in forma che mai. Riuscirà nel suo spostamento verso ovest a fondersi con l'anticiclone scandinavo, favorendo una retrogressione gelida nella sua parte meridionale sino al cuore dell'Europa?
A sud di questi due mostri barici l'Europa, completamente in balia delle sorti dello scontro.
E ancora più piccola, sospesa tra le Alpi e il Mediterraneo, la nostra Italia, molto più inerte e passiva.
Alcune emissioni modellistiche vedono per il medio termine la possibilità di una vittoria dell'Orso Russo: significherebbe una nuova ondata di gelo sull'Europa. Sarebbe la volta dell'Italia?
Altre emissioni, più numerose, vedono invece il Canadese più invasivo: il Nord -Atlantico riuscirebbe ad inviare le sue onde cicloniche. Si aprirebbe una fase più piovosa e nevosa solo sui monti o al massimo sulla Pianura Padana.
Attenzione, c'è un'altra opzione. Potrebbe anche avverarsi una sorta di tregua armata tra i due antagonisti, con una commistione tra le due figure bariche.
Come potete capire, lo scenario barico del medio e del lungo termine è quanto mai complesso, per non dire caotico. I modelli faticano non poco a prevedere le mosse retrograde del mostro russo. D'altra parte il Nord-Atlantico è sempre lì, pronto a cogliere ogni minima occasione per intervenire.
So che alcuni penseranno: e quindi, la previsione? Nevicherà? Pioverà? Farà caldo? Farà freddo?
Questa è la meteorologia, cari amici, sopratutto quando ci si spinge lontano nel tempo.
Una scienza umile, che procede per ipotesi e per piccoli passi, che necessita sempre di conferme e di aggiornamenti. Il resto è solo chiacchiera ...
Ed il breve termine? Ed i prossimi 3/5 giorni?
Più facile da definire.
Avremo sul nostro paese le tipiche condizioni meteo invernali di un inverno italico.
La circolazione tendenzialmente orientale manterrà basse le temperature in quota, ma non farà freddissimo. Il tempo sarà variabile, spesso instabile (e a volte perturbato al Sud). Nel corso del fine settimana potrebbe anche scapparci un po' di neve (nulla di che) in Pianura Padana. Insomma tipico fase invernale italica.
Ma dal 18 gennaio in poi si aprirà lo scontro tra i due mostri barici...
Da Meteogiornale.
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